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Quando ero piccina avevo sviluppato una vera e propria repulsione per il Martedì.

Ormai lontano dal fine settimana appena conclusosi e ancor più distante da quello a venire, questo giorno della settimana suscitava dentro di me un gran senso di solitudine e di malinconia.

Incredibilmente, però, questa emozione generava una sorta di miracolo, portandomi ad accedere alle mie più svariate risorse pur di trasformare quel mio sentire.

Crescendo ho imparato ad ascoltare quella sensazione, fino a decifrarne il messaggio più nascosto. Ma questa è un’altra storia (che, in parte, ti ho già raccontato qui).

Oggi il Martedì è una giornata che adoro, tanto da scandire il mio usuale appuntamento con la lettura intuitiva delle carte oracolo.

La carte che ho estratto questa settimana mi hanno lasciata a dir poco esterrefatta: su 110 carte coperte, infatti, sono riuscita a estrarre la carta della “Gestazione” e la carta della “Morte”.

Da questo spunto, emerso in una giornata che ho detestato per anni e che ora adoro, nasce questo articolo. Nelle prossime righe scoprirai il lato oscuro, ma davvero potente, della creatività.

Quando creare significa un po’ morire

Una delle pratiche che adoro proporre alle mie clienti per ritrovare la connessione con il loro perché più profondo consiste nello scrivere il proprio Mito della Creazione.

Immaginando di creare un mondo che le rispecchi, attraverso questa tecnica le magnifiche donne con cui collaboro hanno la possibilità di esplorare e ri-conoscere i propri valori, portando inoltre alla luce le sensazioni per loro più importanti.

In altri termini, attraverso il Mito della Creazione, riusciamo a riscoprire la nostra Missione. Ecco perché questo è uno degli esercizi più potenti che propongo all’inizio di Intreccio (il percorso dedicato alle donne che vogliono tessere un brand e un business di successo) e di Anima (il percorso cucito su misura per le donne che vogliono riscoprire il proprio potenziale nascosto).

Ho scelto di chiamare in questo modo tale pratica perché penso che ogni essere umano sia, di fatto, una creatura venuta al mondo per manifestare la propria meraviglia attraverso la creatività.

Ognuno di noi, quindi, ha l’onore (e, diciamoci la verità, a volte anche l’onere) di essere il creatore della propria vita.

Nel mio immaginario, siamo tutti artisti.
E, in quanto tali, ciclicamente soffriamo di quel particolare tormento che precede il processo della creazione.

Certamente il contatto con il nostro talento gioca un ruolo fondamentale nella manifestazione del nostro atto creativo, ma, a prescindere da questa condizione, noto che spesso il fiorire della meraviglia che custodiamo dentro di noi è un vero e proprio viaggio.

Un viaggio articolato che racconta la storia personale di tutti noi e che, in qualche modo, ci vede attraversare delle tappe comuni, tra cui:

  • il vuoto
  • la solitudine
  • il caos
  • la creazione

Proprio come alcuni antichi miti della creazione raccontano, l’accorgersi della condizione di vuoto e di mancanza porta la divinità a guardarsi dentro, affrontando in solitudine la discesa nella propria ombra.

Si immerge cosi nel caos, fiume in piena popolato da demoni e paure interiori, ma anche da sogni e dalle più elevate aspirazioni.

Ed è lì, in quel preciso istante in cui la divinità accoglie a piene mani la responsabilità di compiere quel passo che la porterà a distaccarsi da ciò che fu aprendosi alla possibilità di ciò che sarà, che si verifica il miracolo della creazione.

Il vecchio muore per lasciare spazio al nuovo. Per l’eternità.

Sei pronta a scrivere il tuo Mito della Creazione? Ho dei regali per te!

Se non vedi l’ora di riscoprirti Tessitrice del tuo Destino, imparando a scrivere il tuo personale Mito della Creazione, ti consiglio di:

  • Scaricare gratuitamente da qui la “Mappa del Talento“, risorsa che ho creato per tutte quelle donne che vogliono compiere i primi passi per ritrovare la connessione con il proprio talento.
  • Iscriverti a “Profumo di Intreccio” il percorso gratuito che ho creato per tutte quelle donne che vogliono manifestare la propria essenza nel business.

Ti aspetto!

[Pic by Anastasia Zhenina on Unsplash]

 

 

Chiara

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