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Se il denaro fosse una persona, come te la immagineresti?

È iniziato così un sondaggio che ho condotto all’interno della splendida community di donne che ho creato su Instagram.
Ho pensato di punzecchiare le mie lettrici con questa domanda, consapevole del fatto che sono ancora molte, oggi, le donne che non hanno una sana relazione con i soldi. O, ancor peggio, che non ce l’hanno proprio.

Sarò onesta: immaginavo che non avrei ricevuto delle risposte idilliache, questo sì. Ma la realtà ha di gran lunga superato la mia fantasia.

“Un signore anziano, incattivito dall’età e dai reumatismi,
col naso ricurvo e lo sguardo torvo.”

Questa è stata una delle risposte che più mi ha colpita.
Ha evocato in me l’immagine di Aqualung, sinistro senzatetto musicato dai Jethro Tull nell’omonimo album. O, se non sei appassionata di rock progressivo anni ’70, penso che concorderai con me che il Grinch possa tranquillamente vestire il panni del signor Denaro, stando alla descrizione di cui sopra.

Ancora una volta, si riconferma il fatto che la nostra relazione con i soldi è tenuta in scacco da tutta una serie di convinzioni limitanti con cui abbiamo familiarizzato sin dall’infanzia. Anzi: si tratta di veri e propri tabù che fanno parte del nostro patrimonio genetico.

Ecco perché nelle prossime righe voglio proporti una piccola ma potentissima pratica non soltanto in grado di stravolgere il tuo rapporto con il denaro, ma anche essenziale per attrarre a te tutta l’abbondanza che desideri e meriti.

Curiosa?
Mettiti comoda e scopri insieme a me la tecnica “Arigato”, ideata dal più famoso Money Coach del Giappone: Ken Honda.

Trasformiamola in una storia d’amore!

Quante volte hai maledetto le bollette, la rata mensile del prestito che estinguerai tra un bel po’ o l’odiosa assicurazione dell’auto che ogni anno pare ripresentarsi sempre nel momento meno opportuno?

O ancora, se sei libera professionista: quante volte hai versato tasse e contributi con un groppo allo stomaco?

“Beh, ma a chi piace pagare spese e bollette?” – mi dirai tu.

È proprio su questo punto che vorrei invitarti a riflettere.
Quella con il denaro, infatti, è a tutti gli effetti una relazione. Ma non si tratta di una relazione con qualcosa di inanimato.
Il nostro rapporto con i soldi è lo specchio della relazione che noi coltiviamo con il nostro valore.

🔆Se riteniamo di valere poco e di non aver nulla da dare al mondo, ecco che il denaro si trasformerà in quell’anziano incattivito, pronto a ricordarci quanto la nostra vita stia scivolando tra le grinfie della scarsità.

🔆Al contrario, maturando in prima persona la consapevolezza di ciò che valiamo, possiamo diventare delle vere e proprie calamite per l’abbondanza.

Ehi! Se stai pensando che tu non hai nulla da dare al mondo perché non hai qualche particolare talento che ti faccia percepire un certo valore, fai un bel respiro.
Tutti noi, e dico proprio tutti, abbiamo un potenziale nascosto. Non ci resta che trovarlo e sprigionarlo. (Se vuoi saperne di più, clicca qui).

Se invece pensi che la filosofia non paga le bollette, ti prego di restare ancora un momento con me.

Prova a pensare alla rata di quel prestito che stai pagando mensilmente, all’assicurazione dell’auto o alla bolletta del gas.
Sì, è vero. Si tratta di “spese”, ovvero di attività che comportano un’uscita di denaro dal tuo portafoglio o dal tuo conto in banca.

Magari, però, con quel prestito hai comprato la cameretta dei tuoi figli o il divano su cui la sera trovi ristoro dopo una giornata difficile.
Magari con la tua macchina ti senti indipendente perché puoi andare dove vuoi quando lo vuoi.
E, ancora, magari con quel gas hai preparato una cena indimenticabile o ti sei coccolata con un bagno rilassante.

Vista in questo modo, non ti senti più… ricca?
Quelle che siamo abituati a etichettare come “spese”, infatti, non sono altro che il nostro ricambiare quell’abbondanza di cui abbiamo goduto.

È incredibile, ma questo semplice cambio di prospettiva potrebbe farti scoprire di nuotare in un mare di abbondanza, riscoprendo una vera e propria relazione d’amore con il denaro.

E qui entra in gioco la meravigliosa tecnica “Arigato” di Ken Honda.

Usa la gratitudine per fare pace con i tuoi soldi

Nel precedente paragrafo hai scoperto come uno stesso evento, ovvero la “spesa”, possa essere vissuto con due approcci emotivi diametralmente opposti.
Possiamo porci con un sentire nervoso, triste e volto alla scarsità, oppure con gratitudine, celebrando la spesa come l’esatto momento in cui stiamo godendo o abbiamo goduto di qualcosa.

Ken Honda ha tessuto la tecnica “Arigato” partendo dal principio che la nostra relazione con il denaro possa trasformarsi ponendo attenzione allo stato energetico in cui ci troviamo quando spendiamo o riceviamo denaro.

In breve: più diventiamo consapevoli del valore di cui godiamo e che scambiamo con gli altri, più siamo riconoscenti.
E più esprimiamo gratitudine nei confronti dell’abbondanza che permea la nostra vita, più siamo in grado di attrarne dell’altra.

Come realizzare, dunque, tutto ciò?
Con una semplice parola: grazie.

Come ti accennavo all’inizio, la tecnica “Arigato” è davvero semplice ma potente e si mette in pratica pronunciando (anche solo mentalmente) la parola grazie tutte le volte in cui spendiamo o riceviamo denaro.

Sei pronta a trasformare la tua relazione con i soldi in una storia d’amore?
Comincia dicendo grazie!

E se senti di voler approfondire maggiormente certi tuoi blocchi con il denaro, ho una splendida notizia per te.
Puoi candidarti per ricevere una delle tre sessioni gratuite di coaching che metto a disposizione ogni mese. Non devi far altro che cliccare qui e compilare il questionario di candidatura.

Non vedo l’ora di leggerti!

[Pic by Daniel Andrade on Unsplash]

 

 

Chiara

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