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Inauguro il Cerchio delle Tessitrici accogliendo la grande forza interiore e la fermezza di Penelope.

Si tratta di una figura mitologica femminile che sicuramente conoscerai sin dai tempi della scuola. Ed è proprio per questo che ti invito ad approfondire la complessità caratteriale di questa donna che, contrariamente ai ricordi scolastici, non è affatto l’emblema dell’attesa passiva.

Regalati qualche minuto di tranquillità, mettiti comoda e ascolta la voce pacata ma ferma di Penelope, la Tessitrice a cui ispirarti per esercitare il coraggio di agire nonostante tutto e tutti.

La voce di Penelope

Probabilmente pensi di conoscermi molto bene.
Sono consapevole di come la tradizione abbia dipinto la mia immagine nella memoria dei popoli.
D’altronde hai letto e ti hanno raccontato di me, della mia famiglia e della “mia” Odissea.

Sono una tessitrice che tesse di giorno e disfa di notte.

Sono una moglie che accetta l’intraprendenza e la genialità di un marito ramingo e abitante del mondo.

Sono una madre lasciata in balia delle mire economiche e sessuali di un’orda di uomini affamati di potere.

Sono una donna che apparentemente si è aggrappata a un piccolo strategemma per permanere in un limbo di passività e inattività.

Ma io sono molto di più di tutto questo e ne sono pienamente cosciente.

Ho combattuto in silenzio e da sola una guerra in cui le mie uniche armi sono state la determinazione e il telaio.
Ho lottato in solitudine contro un nemico invisibile e immensamente potente: il tempo.

Non mi importava che gli altri mi dipingessero come un’illusa: non mi sono mai sentita inerme e tantomeno passiva dinnanzi al manifestarsi degli eventi.

Vuoi sapere se ho avuto paura?
Sì, ne ho provata tanta e ho anche temuto di cedere.

Ma mi sono fatta forza, credendo in me stessa e nella mia strategia.
Sono rimasta fedele ai miei valori e ho combattuto con mente e anima per difenderli.

Nonostante tutto.
Nonostante tutti.

Sono Penelope.
Sono una donna, una tessitrice, una moglie e una madre.
Ma sono soprattutto una temibile guerriera silenziosa.

Come entrare in contatto con Penelope

Ti è mai capitato di sentirti forte e determinata dentro, ma di essere recepita all’esterno come arrendevole e passiva?

Se sì, immagino che questo disallineamento tra l’essere e l’apparire ti abbia destabilizzata parecchio. Probabilmente ti avrà confusa così profondamente da non sapere più chi tu fossi.

Che si tratti di una situazione relativa alla tua sfera privata oppure legata alla tua realizzazione lavorativa, se riconosci questo tipo di squilibrio tra la tua essenza e la realtà intorno a te, potrebbe esserti d’aiuto entrare in contatto con Penelope.

La strategia di questa incredibile guerriera silente consisteva nel tessere una grande tela di giorno e nel disfarla durante della notte.
Un piano, dunque, che gode in egual misura del favore della luce e delle tenebre.
Un progetto la cui essenza scaturisce proprio dalla dualità, dalla coesistenza degli opposti.

Penelope accetta e fa sua l’alternarsi di questa dualità e la concretizza nel gesto della tessitura.

Come entrare dunque in contatto con questa potente figura mitologica?
Riconoscendo il disallineamento che sta provocando il tuo disagio.
Diventa consapevole di ciò che tu realmente sei e fai in modo di comprendere come vieni percepita all’esterno.

Porta la voce di Penelope con te

Un esercizio che trovo utile per entrare in contatto con gli archetipi consiste nell’identificare una breve frase che rappresenti per me ciascun archetipo.
Quando sento la necessità di avvicinarmi a quel determinato archetipo, mi raccolgo in meditazione e ripeto quella frase come fosse un mantra.

Poi resto in ascolto e osservo il fluire dei miei pensieri e delle mie emozioni senza alcun giudizio.

La frase che uso per incontrare Penelope è:

Sono al centro tra l’essere e l’apparire.

E tu che frase utilizzeresti per entrare in contatto con questa Tessitrice?

Al prossimo articolo!

Chiara

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