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Liberi professionisti, band musicali, imprenditori… chiunque scelga di raccontare la propria attività online, prima o poi dovrà tessere una relazione d’amore e odio con lui: il piano editoriale.
Testi, foto, video e audio di qualità sono le uniche attenzioni che il “partner del web” (così mi piace chiamare il piano editoriale) ti chiede.
C’è solo un problema: te le chiede continuamente e possibilmente secondo una ben precisa logica strategica e temporale.

Forse starai pensando “Che problema c’è? Se dovesse capitarmi di essere a corto di idee, mi inventerò qualcosa all’ultimo momento.”
D’altronde è il pensiero che conta, vero?
Mi dispiace dirtelo, ma non è questo il caso.
Il piano editoriale diviene uno strumento efficace e in grado di far fiorire il tuo business solo nel caso in cui è frutto da un’attenta riflessione.
Insomma, possiamo dire che si tratta del tipico partner che non si accontenta.

 

  • Se hai appena iniziato a muoverti nel mondo della comunicazione online
  • Se sei tormentata dall’incubo del piano editoriale…
  • Se desideri affinare le tue tecniche di creazione contenuti

… stai leggendo l’articolo giusto!

Innanzitutto ti consiglio di metterti comoda e di concederti qualche minuto di tranquillità.

Buona lettura!

 

 

Il piano editoriale: la tua salvezza!

Innanzitutto vorrei svelarti cos’è il piano editoriale.

Mi piace spiegare i concetti in modo semplice e comprensibile.
A tal proposito, ti invito a immaginare il piano editoriale come una sorta di mappa concettuale a cui riferirti  per mettere in ordine le idee e programmare la tua comunicazione online.
Serve quindi a specificare a chi vuoi rivolgertiquali argomenti desideri condividere, tenendo conto del tipo di piattaforme online su cui hai scelto di raccontarti e secondo quali tempistiche.

Al di là del target, della tipologia di contenuto e della cadenza di pubblicazione, l’elemento principe su cui si fonda il piano editoriale è l’aspetto strategico.
Il compito di una mappa, infatti, è quello di permetterci di muoverci da un certo punto A a un punto B. Affinché la mappa possa essere tracciata, entrambi questi due punti devono essere noti.
Il quesito che ti consiglio di porti ogniqualvolta prendi in considerazione la pubblicazione di un contenuto è:

Cosa voglio ottenere pubblicando questo post?

In altre parole: qual è il tuo obiettivo?
Potresti, per esempio, puntare a far conoscere il tuo brand, a incrementare le visite al tuo sito web, ad aumentare l’interazione all’interno della tua community, ecc..
Una volta definito questo aspetto fondamentale, è tempo di impegnarsi a generare e, in seguito, pubblicare periodicamente contenuti di qualità.

PERIODICAMENTE
Nell’introduzione ho associato il piano editoriale a un partner.
Mettiti nei suoi panni: ti piacerebbe avere una dolce metà assenteista?
Non credo proprio!
Metafore a parte, il piano editoriale richiede dedizione. Dunque è bene fissare da subito una cadenza di pubblicazione dei tuoi contenuti, così da rendere più semplice la definizione di un altro elemento elemento importante: il calendario editoriale, ossia l’agenda delle tue pubblicazioni.
Non preoccuparti: nelle prossime righe condividerò con te alcuni suggerimenti per affrontare questo aspetto.

QUALITÀ
Seguendo la scia delle relazioni amorose… Preferiresti ricevere in regalo una scatola dei tuoi cioccolatini preferiti o un pacchetto di caramelle scadute?
A meno che tu non sia un’amante del rischio e dei mal di pancia, immagino che dei cioccolatini buoni e magari ben confezionati possano rivelarsi un dono gradito.
Lo stesso vale per i contenuti. Testi, foto, video e audio dovrebbero essere originali e di valore. Bando ai contenuti scadenti!

Il piano editoriale è dunque una salvezza? Decisamente!
Se tu dovessi pubblicare sempre all’ultimo momento i tuoi contenuti, diventeresti schiava del web e vivresti nell’ansia da prestazione.
Ecco perché la pianificazione è la soluzione migliore per tenere a bada gli imprevisti.

Ma scopriamo ora l’altra faccia della medaglia: il lato oscuro del piano editoriale.

 

Quando il piano editoriale diventa un incubo

 

  • Non sai cosa dire.
    Questo è il momento in cui il piano editoriale diventa il tuo peggior incubo. Le idee e l’inventiva cominciano a scarseggiare e inizi a non rispettare le pubblicazioni.
    A volte ti cimenti in contenuti di scarsa qualità ma “che fanno numero”. Altre volte eviti di pubblicare e ti senti in colpa, facendo crescere a dismisura il senso di frustrazione.

 

  • Hai definito un piano editoriale che non ti rispecchia.
    Anche in questo caso, ansia e disagio prenderanno il sopravvento, facendoti cadere in una spirale di ritardi e frustrazioni.
    Ci sono persone in grado di pubblicare più post al giorno o diversi articoli alla settimana, è vero.
    Ma tu non sei “persone”. Tu sei tu!
    Impara a seguire i tuoi ritmi e trova un compromesso tra marketing e creatività. È meglio pubblicare meno contenuti, ma garantendo sempre un’ottima qualità. Questa è una regola fondamentale.

In entrambi i casi, ti consiglio di fermarti, fare un profondo respiro e ritornare al tuo profondo perché, ovvero ricordando qual è il motivo per cui fai quello che fai.
Ancora una volta, quindi, ti invito a chiederti:

Qual è il mio obiettivo?

 

Consigli per amare il tuo piano editoriale

Ecco come gestisco l’ansia da “oddio oggi devo pubblicare”.
Ricorda che le mie regole non devono essere le tue regole, ma magari potrebbero esserti d’ispirazione.

 

  • Non aver paura di testare!
    Ti consiglio di non considerare il tuo piano editoriale come qualcosa di immutabile nel tempo. Valuta come reagisce il tuo pubblico e ragiona in termini di miglioramento continuo. Potrai sempre fare di meglio!
  • Definisci un piano editoriale alla tua portata.
    Come ti ho suggerito nel paragrafo precedente, cerca il giusto compromesso tra marketing e sanità mentale. Il piano editoriale è uno strumento che ti deve aiutare a vivere meglio, non peggio. Trova una strategia di pubblicazione che ti faccia vivere in modo sereno vita privata e commerciale.
  • Non ridurti all’ultimo momento.
    Si chiama PIANO editoriale. Quindi la parola d’ordine è PROGRAMMAZIONE! Una volta definiti obiettivi, target, argomenti, tipologia di post e ritmo di pubblicazione, gioca d’anticipo. Ti consiglio dunque di armarti di contenuti con largo anticipo, così da non dover vivere in balia dell’ansia da pubblicazione. Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo! Scegli tu la finestra di tempo in cui vuoi sentirti “coperta”. Potresti decidere di partorire e collezionare contenuti di settimana in settimana, ogni 15 giorni, ogni mese… Personalmente preferisco avere “in canna” contenuti che coprano una o due settimane di pubblicazioni.
  • Impara a gestire i momenti di creatività.
    L’estro non si comanda a bacchetta. Lo sanno anche i migliori artisti.
    Ecco perché ti consiglio di sfruttare al massimo i tuoi momenti di creatività, partorendo più contenuti insieme da spalmare poi secondo il tuo piano editoriale. Sarà come se vivessi di rendita! Per quanto mi riguarda, la mia pianificazione va a braccetto la Luna e con il mio ciclo mestruale, come ti ho raccontato in questo articolo.
  • La creazione dei contenuti fa parte del piano!
    Crea una tua routine di creazione contenuti. Concentrazione e relax possono collaborare facendoti raggiungere splendidi risultati.
    Io preferisco produrre di mattina o dopo pranzo, fissando un appuntamento settimanale con la creatività.

Spero tu abbia trovato utile il mio articolo.
Qual è il tuo rapporto con il piano editoriale? Lascia un commento!
La tua esperienza è uno splendido dono da condividere con le altre lettrici.

Al prossimo articolo!

[Pic by Daiga Ellaby on Unsplash]

 

Chiara

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